Nasce a Golfe Juan (Francia) il 12 febbraio 1936. Studia lettere ma in seguito abbandona gli studi per dedicarsi alla pittura. Alla fine degli anni ’50 dipinge quadri astratti, riscuotendo un discreto consenso. Affascinato dall’invasione dei nuovi materiali di consumo in pvc, rimette tutta la sua carriera in discussione, esplora ogni sorta di magazzino e supermercato alla ricerca dei più svariati e colorati oggetti in materia plastica. Nel 1960 ha inizio la sua partecipazione a tutte le manifestazioni del Nouveau Réalisme di cui firma la dichiarazione costitutiva. Nel 1964 si susseguono molte esposizioni, tra le quali a maggio alla Dwan Gallery a Los Angeles. Giugno-luglio, "Fontana, Martial Raysse", Salone Apoilinaire,Venezia. Luglio-ottobre "Cinquante ans de Collage", al Musée d’Art et d’Industrie di Saint-Etienne poi al Musée des Ars Décoratifs, Parigi. "Mythologies quotidiennes" al Musée d’Art Moderne de Paris. Luglio-settembre, "Figuration et Défiguration dans l’art" al Musée des Beaux Arts di Gand. Novembre-dicembre, "Made in Japan. . .Tableau horrible...Tableau de mauvais goùt", Galerie Jolas, Parigi poi a New York nel 1965. Si tratta di montaggi fotografici derivati da celebri quadri dei XIX secolo, come ad esempio Le bain turc di Ingres inserendo il neon ed utilizzando colori fosforescenti. Nel 1966 Partecipa alla XXXIII Biennale di Venezia, al padiglione francese, vincendo il premio speciale riservato agli artisti under 45. In collaborazione con Tinguely e Saint-Phalle esegue scenari e costumi per il balletto "L’Elogio della follia". Nello stesso anno primi Tableaux à géométrie variable. Questi ritratti femminili sono ottenuti mediante giustapposizione di pannelli assemblati in ordine sparso. Per l’artista questi volti evocano "la nostra esistenza in cui tutti gli elementi sono profondamente eterogenei ma sono messi in coesistenza da una volontà che si confonde con la nozione stessa di vita". Anche il 1969 è segnato dalla partecipazione a numerose esposizioni collettive a New York, "Pittori europei d’oggi ", Jewish Museum. Londra, "French Art since 1900" Royal Academy of Arts. Berna, "Pläne und Projekte als Kunst" Kunsthalle. Parigi, "Peintres européens d’aujourd’hui" Musée des Arts Decoratifs. In settembre-ottobre, "Une forme en liberté" alla Galerie Iolas a Parigi (in seguito a New York nel 1970). Attraverso l’eliminazione successiva di ogni aneddoto, le ricerche precedenti sul viso femminile giungono ad una riflessione sull’indipendenza della forma di fronte "alle contingenze della sua rappresentazione" qualunque sia il suo formato e il materiale-supporto (cartone, metallo, carta). In ottobre-novembre Retrospettiva Martial Raysse, "Opere ed oggetti "alla Galleria Nazionale di Praga. Nel Giugno del 1976 espone "Loco Bello alla Galerie Finkler", Parigi; tale esposizione è il risultato di tre anni di lavoro. Questi disegni, pastelli, acquarelli e sculture affrontano dei temi rupestri o dionisiaci talvolta con una certa dose di humour. Luglio-settembre, XXXVII Biennale di Venezia, partecipazione che si rinnova nel 1982.


